Manuali tecnici e di lavorazione

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Limitazione di responsabilità: I dati tecnici e le applicazioni suggerite, esposti nei presenti manuali vengono forniti a titolo gratuito e sono ritenuti affidabili. Cereplast Inc. non ha alcun controllo sui metodi di lavorazione del presente materiale e sulle sue modalità di utilizzo da parte dei propri clienti; pertanto, non fornisce alcuna garanzia, né espressa né implicita, dell’ottenimento degli stessi risultati descritti nella presente pubblicazione. Ciascun utilizzatore del presente materiale deve eseguire dei test d’idoneità del materiale alle particolari applicazioni e ai metodi di smaltimento pianificati. Nessun titolo su qualsivoglia brevetto detenuto da Cereplast, Inc. o altri potrà essere ostacolato. Le condizioni di utilizzo e le leggi vigenti possono variare da un luogo all’altro ed essere modificate nel tempo. Il Cliente ha la responsabilità di determinare se i prodotti e le informazioni contenute nel presente documento sono idonei all’utilizzo che il Cliente intende farne e a garantire che i luoghi di lavoro e le pratiche di smaltimento in uso presso il Cliente siano conformi alle normative vigenti e agli altri decreti governativi. Cereplast, Inc. non si assume alcun obbligo o responsabilità in merito alle informazioni contenute nel presente documento. NON VIENE FORNITA ALCUNA GARANZIA; TUTTE LE GARANZIE IMPLICITE O LA COMMERCIABILITA’ O IDONEITA’ A USI PARTICOLARI RESTANO ESPRESSAMENTE ESCLUSE.

Guida ai processi di lavorazione delle pellicole a bolla Cereplast Compostables®

Le resine Cereplast Compostables® sono rinnovabili e rappresentano un’alternativa ecologicamente sicura alle plastiche derivate dal petrolio, sostituendo quasi al 100% gli additivi a base di petrolio utilizzati per le plastiche tradizionali. Le resine Cereplast Compostables® utilizzano polimeri e additivi derivati dall’amido e da altre sostanze chimiche di base rinnovabili. Questi componenti vengono accuratamente miscelati in macchinari per il compostaggio di ultima generazione.

Tutte le resine Cereplast Compostables® sono certificate come biodegradabili e compostabili negli Stati Uniti e in Europa, conformi agli standard di compostabilità BPI, (Biodegradable Products Institute), (ASTM 6400 D99 e ASTM 6868) e a quelli europei (European Bioplastics) (EN 13432).

Informazioni sui metodi di lavorazione

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con macchinari tradizionali. Il materiale rimane stabile una volta fuso, a condizione che vengano rispettate le procedure di essiccazione. Si raccomanda di avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito.

Parametri del processo di estrusione
Fahrenheit
Celsius
Zona di alimentazione
50-200 giri/min.
175-185
Zona di compressione centrale
360-380
180-195
Zona di dosaggio anteriore
370-390
185-200
Filiera e adattatore
380-400
195-205
Temperatura di fusione
380-400
195-205
Temperatura di essiccazione del materiale
160-180
70-80
Tempo di stampaggio
4 hours
Velocità della vite
50-200 RPM’s
(These are recommended starting parameters and may need to be optimized)

Cereplast Compostables® resins are true thermoplastic, meaning that processing needs to be done below decomposition temperature, which will occur about 250°C (480°F) and above – Avoid temperatures above 220°C (425°F).

***Avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito. Utilizzare polistirene o polietilene per usi comuni come purge compound prima e dopo la lavorazione.***

Essiccazione

Le resine Cereplast Compostables® vengono fornite cristallizzate; l’essiccazione è fondamentale per la riuscita della lavorazione. Le resine Cereplast Compostables® sono igroscopiche e assorbono una piccola quantità di umidità dall’atmosfera. La quantità assorbita dipende dalle condizioni ambientali, oltre che dalla temperatura e dell’umidità dell’area di stoccaggio. L’essiccazione in linea è fondamentale per le resine Cereplast Compostables®. Gli essiccatori a colonna a base di essiccanti a circuito chiuso sono i più efficaci. Un contenuto di umidità inferiore a (440 ppm) è consigliabile per prevenire la viscosità e il degrado della qualità. Il punto di rugiada dell’aria all’ingresso della tramoggia dev’essere di -40° e oltre, la temperatura di essiccazione dev’essere regolata fra 160 e 180°F (70-82°C). Il macinato che non viene ricristallizzato dev’essere essiccato a una temperatura di 100-120°F (45-50°C), per evitare che i pellet si attacchino.

Configurazione della macchina

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con macchinari tradizionali. Una vite convenzionale progettata per ridurre al minimo il tempo di permanenza e la forza di taglio è indicata per questo tipo di processo.

• La lavorazione delle resine Cereplast Compostables® diventa facile se vengono utilizzati macchinari adeguati e arnesi aerodinamici e se vengono rispettate le condizioni di funzionamento raccomandate. Questo perché la temperatura di transizione vetrosa del PLA (acido polilattico) è inferiore a quella del PP (polipropilene) o del PE (polietilene). Definire le condizioni di lavorazione ottimali assicura quindi tempi di lavorazione estremamente rapidi.

• Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con una serie di metodi diversi – con lievi differenze fra un metodo e l’altro. Si raccomanda d’iniziare con i parametri più bassi, aumentando gradatamente la temperatura fino a ottenere l’andamento ottimale del metodo di lavorazione. I profili delle temperature variano in base all’uscita del materiale, alla temperatura di fusione e alla velocità della vite. Il materiale si accumula all’uscita della filiera e la presenza di una superficie di pellicola ruvida è indice di una temperatura di fusione troppo bassa.

• A condizione che i canali di flusso non presentino zone morte in cui il fuso può ristagnare, andando incontro a un degrado termico, le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con filiere per pellicole convenzionali. Una filiera aerodinamica è da preferire. Evitare gli angoli acuminati, gli spigoli e i bruschi arresti.

• 25-30% del macinato può essere riutilizzato se è pulito e asciutto. Il macinato non cristallizzato dev’essere essiccato a temperature di essiccazione più basse.

• Un rapporto di soffiaggio di 3/1-4/1 è normale con questo tipo di materiale.

• E’ possibile utilizzare diversi tipi di vite. Le viti a bassa compressione con un rapporto L/D di 24/1 o superiore sono le più efficienti. Puntali studiati per ridurre al minimo l’accumulo di fuso ed evitare il ristagno sono da preferire.

• Le resine Cereplast Compostables® sono caratterizzate da portate di vapore acqueo, anidride carbonica e ossigeno superiori a quelle del PP, del PE o del PET. Si raccomanda al cliente di eseguire dei test interni sui prodotti imballati con resine Cereplast Compostables®.

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Guida all’estrusione delle resine espanse Cereplast Compostables® per la Linea di coestrusione da 2,5/4,5″

Estrusore principale da 2,5 pollici (6,35 cm)
Fahrenheit
Celsius
Cilindro 1
340
170
Cilindro 2
360
182
Cilindro 3
365
185
Cilindro 3
370
188
Cilindro 3
370
188
Cilindro 3
370
188
Adattatore 1
370
188
Adattatore 1
370
188
X su 1
370
188
X su 2
370
188
Temperatura di fusione
371
188
Controllo della propulsione
Velocità (giri/min.)
57.2
Pressione della testa (PSI)
1090
Intensità di corrente
84 (100 max)
Additivo Taic (TPM 1823)
1 libbra/ora (0,454 kg/h)
.45%
Valori del gas (isobutano)
8 libbre/h (3,63 kg/h)
3.6%
Flusso di linea
220 libbre/h
99.8 kg/hour
Estrusore principale da 3,5 pollici (8,89 cm)
Fahrenheit
Celsius
Saldatura
250
120
Flangia
250
120
Cilindro 1
255
124
Cilindro 2
255
124
Cilindro 3
255
124
Cilindro 4
255
124
Adattatore 1
280
138
Adattatore 2
280
138
Filiera 1
280
138
Filiera 2
280
138
Miscelatore Koch
261
127
Temperatura del film all’uscita della filiera
Controllo della propulsione
Velocità (giri/min.)
21.8
Pressione della testa (PSI)
930
6.41 MPa
Intensità di corrente
18

(I parametri sopraelencati sono stati utilizzati per produrre fogli da 60 mil (1,52 mm) e dovranno essere ottimizzati in base alle esigenze del cliente.)

Per il test è stata utilizzata una normale filiera in polistirene. Un anello d’aria posto direttamente all’uscita della filiera favorirà il raffreddamento e lo sviluppo delle cellule fini. La presenza di rigonfiamenti nel film è generalmente indice di temperature di fusione basse.

Estrusore principale – L/D 32/1, CR 2,5/1

Foro d’iniezione del gas a 24 diametri

Sezione di miscelazione Egan che precede la porta d’iniezione

Sezione di miscelazione Dulmage all’estremità finale della vite

Estrusore secondario – alettatura singola, profondità di alettatura costante, nessuna miscelazione

Dentellature sulla prima delle tre zone della vite. (ampiezza: 1” (2,54 cm), profondità: 0.300” (0,76 cm), ogni 120 gradi.) Diametro della filiera: 3,5” (8,89 cm)

Diametro del mandrino: 13,5” (34,3 cm)

Il raffreddamento del mandrino è importante. I mandrini standard per il polistirene potrebbero non consentire il corretto raffreddamento del film.
Potrebbe essere necessario utilizzare mandrini più lunghi.

Cereplast Compostables®
Per il test è stata utilizzata della resina 5001. Sono state ottenute basse densità pari a 4,5 libbre/piedi cubici (0,072 g/cc).

I valori del gas sono stati regolati dall’1% fino al 9% durante il test; i migliori risultati si sono avuti con valori fra il 3,5 e il 4%.

I valori del Taic sono stati regolati da 0,25 a 1,5% durante il test. Maggiori sono i valori del Taic, minori sono le dimensioni delle celle. I valori al disopra dello 0,8% hanno prodotto celle più fini, ma anche un film più spesso.

Essiccazione

Le resine Cereplast Compostables® vengono fornite cristallizzate; l’essiccazione è fondamentale per la riuscita della lavorazione. Le resine Cereplast Compostables® sono igroscopiche e assorbono una piccola quantità di umidità dall’atmosfera. La quantità assorbita dipende dalle condizioni ambientali, oltre che dalla temperatura e dell’umidità dell’area di stoccaggio. L’essiccazione in linea è fondamentale per le resine Cereplast Compostables®. Gli essiccatori a colonna a base di essiccanti a circuito chiuso sono i più efficaci. Un contenuto di umidità inferiore a (440 ppm) è consigliabile per prevenire la viscosità e il degrado della qualità. Il punto di rugiada dell’aria all’ingresso della tramoggia dev’essere di -40° e oltre, la temperatura di essiccazione dev’essere regolata fra 160 e 180°F (70-82°C). Il macinato che non viene ricristallizzato dev’essere essiccato a una temperatura di 100-120°F (45-50°C), per evitare che i pellet si attacchino.

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Guida ai processi di stampaggio per iniezione Cereplast Compostables®

Le resine Cereplast Compostables® sono rinnovabili e rappresentano un’alternativa ecologicamente sicura alle plastiche derivate dal petrolio, sostituendo quasi al 100% gli additivi a base di petrolio utilizzati per le plastiche tradizionali. Le resine Cereplast Compostables® utilizzano polimeri e additivi derivati dall’amido e da altre sostanze chimiche di base rinnovabili.

Questi componenti vengono accuratamente miscelati in macchinari per il compostaggio di ultima generazione.
Tutte le resine Cereplast Compostables® sono certificate come biodegradabili e compostabili negli Stati Uniti e in Europa, conformi agli standard di compostabilità BPI, (Biodegradable Products Institute), (ASTM 6400 D99 e ASTM 6868) e a quelli europei (European Bioplastics) (EN 13432).

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con macchinari di stampaggio per iniezione tradizionali. Il materiale rimane stabile una volta fuso, a condizione che vengano rispettate le procedure di essiccazione. Si raccomanda di bilanciare la velocità, la contropressione e la temperatura di lavorazione per controllare la temperatura di fusione. La velocità d’iniezione dev’essere medio – alta.

Parametri del processo di estrusione
Fahrenheit
Celsius
Zona di alimentazione
60-80
15-25
Zona di compressione centrale
325-350
160-175
Zona di dosaggio anteriore
350-375
175-190
Filiera e adattatore
350-400
175-205
Temperatura di fusione
350-400
175-205
Temperatura di essiccazione del materiale (macinato)
100-120 (4 ore)
40-50
Temperatura di essiccazione del materiale (cristallizzato)
160-180 (2-4 ore)
70-80
Temperatura di stampaggio
50-80
Velocità della vite
50-200 giri/min.
(Questi sono i parametri di base raccomandati, soggetti tuttavia a eventuali aggiustamenti)

Le resine Cereplast Compostables® sono delle termoplastiche, quindi devono essere lavorate a una temperatura al disotto di quella di decomposizione, che avviene a circa 250°C (480°F) e oltre – Evitare temperature superiori a 220°C (428°F).

***Avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito. Utilizzare polistirene o polietilene per usi comuni come purge compound prima e dopo la lavorazione.***

Essiccazione

Le resine Cereplast Compostables® vengono fornite cristallizzate; l’essiccazione è fondamentale per la riuscita della lavorazione. Le resine Cereplast Compostables® sono igroscopiche e assorbono una piccola quantità di umidità dall’atmosfera. La quantità assorbita dipende dalle condizioni ambientali, oltre che dalla temperatura e dell’umidità dell’area di stoccaggio. L’essiccazione in linea è fondamentale per le resine Cereplast Compostables®. Gli essiccatori a colonna a base di essiccanti a circuito chiuso sono i più efficaci. Un contenuto di umidità inferiore a (440 ppm) è consigliabile per prevenire la viscosità e il degrado della qualità. Il punto di rugiada dell’aria all’ingresso della tramoggia dev’essere di -40° e oltre, la temperatura di essiccazione dev’essere regolata fra 160 e 180°F (70-82°C). Il macinato che non viene ricristallizzato dev’essere essiccato a una temperatura di 100-120°F (45-50°C), per evitare che i pellet si attacchino.

Avvio e arresto
I polimeri Cereplast Compostables® non sono compatibili con le resine a base di poliolefine; è opportuno pertanto effettuare le seguenti operazioni di pulitura:

1. Pulire lo stampo per iniezione utilizzando del polistirene o del polietilene convenzionale a bassa viscosità alle temperature raccomandate dal produttore.

2. Aspirare la tramoggia, per evitare contaminazioni

3. Introdurre il polimero Cereplast® nello stampo per iniezione con il metodo utilizzato con il polistirene o il polietilene e regolare di conseguenza.

4. Una volta pulito il polimero Cereplast®, ridurre le temperature dei cilindri ai punti desiderati.

5. All’arresto, pulire la macchina con il polistirene, il poliolefine o con dei purging compound.

Configurazione della macchina

I polimeri Cereplast® possono essere lavorati con macchinari di stampaggio tradizionali. Una vite convenzionale dotata di anello di fissaggio scorrevole progettata per ridurre al minimo il tempo di permanenza e la forza di taglio è indicata per questo tipo di lavorazione. Si raccomanda di utilizzare viti a bassa azione di taglio o viti convenzionali. I rapporti di compressione di 2,2-2,8 dovrebbero essere i più efficaci.

Ritiro di stampaggio

Da 0,0 a 0,004″ (+/- 0,001) Il ritiro di stampaggio effettivo può variare in base allo spessore delle pareti, alla lunghezza del flusso e a una combinazione di svariate altre condizioni di lavorazione, fra cui la pressione e la velocità d’iniezione, la temperatura di fusione, la temperatura di stampaggio e il tempo ciclo.

Tempo ciclo

Poiché la temperatura di transizione vetrosa del PLA (acido polilattico) è inferiore a quella del PS (polistirene) o del PP (polipropilene), potrebbero essere necessari tempi di configurazione dello stampaggio più lunghi. Definire le condizioni di lavorazione ottimali assicura quindi prodotti di qualità eccellente con tempi ciclo rapidissimi.

Macinato

Il 25-30% del macinato può essere utilizzato se è pulito e asciutto. Il macinato non è cristallizzato e dev’essere essiccato a temperature di essiccazione più basse.

Considerazioni sulla progettazione dello stampo

Quasi tutte le considerazioni in merito alla progettazione di uno stampo rientrano nella categoria della progettazione degli utensili per materiali tecnici. (Esempio: ABS o PC). I canali devono essere possibilmente tubolari e tipicamente con un diametro di 0,250 pollici (6,35 mm) per le lunghezze al disotto dei 6 pollici (15,2 cm). Per i componenti più piccoli, le giuste dimensioni del foro di entrata sono di 0,030-0,040 pollici (0,76-1,01 mm). I fori devono avere una profondità di 0,0025-0,003 pollici (0,0635-0,007 mm). Rompere tutti gli spigoli acuminati dove possibile. Se possibile, le nervature e i punzoni devono misurare la metà fino a due terzi dello spessore nominale della parete, per evitare la caduta. I sistemi di canali caldi progettati per materiali sensibili al calore sono efficienti. I sistemi riscaldati esternamente senza zone morte sono l’ideale per distributori e cavità. Le considerazioni sinora esposte sono delle linee guida di carattere generale, soggette a variazioni in base alle specifiche esigenze tecniche di ciascun’applicazione.

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Guida ai processi di stampaggio per estrusione-soffiaggio Cereplast Compostables®

Le resine Cereplast Compostables® sono rinnovabili e rappresentano un’alternativa ecologicamente sicura alle plastiche derivate dal petrolio, sostituendo quasi al 100% gli additivi a base di petrolio utilizzati per le plastiche tradizionali. Le resine Cereplast Compostables® utilizzano polimeri e additivi derivati dall’amido e da altre sostanze chimiche di base rinnovabili. Questi componenti vengono accuratamente miscelati in macchinari per il compostaggio di ultima generazione.

Tutte le resine Cereplast Compostables® sono certificate come biodegradabili e compostabili negli Stati Uniti e in Europa, conformi agli standard di compostabilità BPI, (Biodegradable Products Institute), (ASTM 6400 D99 e ASTM 6868) e a quelli europei (European Bioplastics) (EN 13432).

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con macchinari tradizionali. Il materiale rimane stabile una volta fuso, a condizione che vengano rispettate le procedure di essiccazione. Si raccomanda di avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito.

Parametri del processo di estrusione
Fahrenheit
Celsius
Zona di alimentazione
310-345
155-174
Zona di compressione centrale
325-340
160-170
Zona di dosaggio anteriore
330-360
165-182
Filiera e adattatore/td>
340-380
170-190
Temperatura di fusione
390
200
Temperatura di essiccazione del materiale (4 ore)
160-180
70-80
Temperatura di stampaggio
50-80
20-30
Velocità della vite
20-100 giri/min
(Questi sono i parametri di base raccomandati, soggetti tuttavia a eventuali aggiustamenti)

***Avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito. Utilizzare polistirene o polietilene per usi comuni come purge compound prima e dopo la lavorazione.***

Essiccazione
Le resine Cereplast Compostables® vengono fornite cristallizzate; l’essiccazione è fondamentale per la riuscita della lavorazione. Le resine Cereplast Compostables® sono igroscopiche e assorbono una piccola quantità di umidità dall’atmosfera. La quantità assorbita dipende dalle condizioni ambientali, oltre che dalla temperatura e dell’umidità dell’area di stoccaggio. L’essiccazione in linea è fondamentale per le resine Cereplast Compostables®. Gli essiccatori a colonna a base di essiccanti a circuito chiuso sono i più efficaci. Un contenuto di umidità inferiore a (440 ppm) è consigliabile per prevenire la viscosità e il degrado della qualità. Il punto di rugiada dell’aria all’ingresso della tramoggia dev’essere di -40° e oltre, la temperatura di essiccazione dev’essere regolata fra 160 e 180°F (70-82°C). Il macinato che non viene ricristallizzato dev’essere essiccato a una temperatura di 100-120°F (45-50°C), per evitare che i pellet si attacchino.

Le resine Cereplast Compostables® sono delle termoplastiche, quindi devono essere lavorate a una temperatura al disotto di quella di decomposizione, che avviene a circa 250°C (480°F) e oltre. Evitare temperature superiori a 220°C (428°F).

Configurazione della macchina

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con macchinari tradizionali. Una vite convenzionale progettata per ridurre al minimo il tempo di permanenza e la forza di taglio è indicata per questo tipo di processo.

La lavorazione delle resine Cereplast Compostables® diventa facile se vengono utilizzati macchinari adeguati e arnesi aerodinamici e se vengono rispettate le condizioni di funzionamento raccomandate. Poiché la temperatura di transizione vetrosa del PLA (acido polilattico) è inferiore a quella del PS (polistirene) o del PP (polipropilene), potrebbero essere necessari tempi di configurazione dello stampaggio più lunghi. Definire le condizioni di lavorazione ottimali assicura quindi prodotti di qualità eccellente con tempi ciclo rapidissimi.

• Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con una serie di metodi diversi – con lievi differenze fra un metodo e l’altro. Si raccomanda d’iniziare con i parametri più bassi, aumentando gradatamente la temperatura fino a ottenere l’andamento ottimale del metodo di lavorazione. I profili delle temperature variano in base all’uscita del materiale, alla temperatura di fusione e alla velocità della vite.

• A condizione che i canali di flusso non presentino zone morte in cui il fuso può ristagnare, andando incontro a un degrado termico, i polimeri Cereplast Compostables® possono essere lavorati con i seguenti tipi di teste di soffiaggio: ad alimentazione centrale, con mandrino e con mandrino spiralato.

• E’ possibile utilizzare diversi tipi di vite. Le viti a bassa compressione con un rapporto L/D di 24/1 o superiore sono le più efficienti. Puntali studiati per ridurre al minimo l’accumulo di fuso ed evitare il ristagno sono da preferire.

• Una filiera aerodinamica è da preferire. Evitare gli angoli acuminati, gli spigoli e i bruschi arresti.

• Tutti gli scarti dei parison prodotti possono essere utilizzati fino al 30%, a condizione che vengano mantenuti puliti e che vengano nuovamente essiccati. Riessiccare gli scarti a bassa temperatura. (100-120°F) (40-50°C)

• La separazione dei circuiti di riscaldamento/raffreddamento potrebbe essere necessaria per le sezioni della base, del corpo e del collo.

• Le resine Cereplast Compostables® sono caratterizzate da portate di vapore acqueo, anidride carbonica e ossigeno superiori a quelle del PP o del PET. Si raccomanda al cliente di eseguire dei test interni sui prodotti imballati con resine Cereplast Compostables®.

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Guida ai processi di rivestimento mediante estrusione Cereplast Compostables®

Le resine Cereplast Compostables® sono rinnovabili e rappresentano un’alternativa ecologicamente sicura alle plastiche derivate dal petrolio, sostituendo quasi al 100% gli additivi a base di petrolio utilizzati per le plastiche tradizionali. Le resine Cereplast Compostables® utilizzano polimeri e additivi derivati dall’amido e da altre sostanze chimiche di base rinnovabili. Questi componenti vengono accuratamente miscelati in macchinari per il compostaggio di ultima generazione.

Tutte le resine Cereplast Compostables® sono certificate come biodegradabili e compostabili negli Stati Uniti e in Europa, conformi agli standard di compostabilità BPI, (Biodegradable Products Institute), (ASTM 6400 D99 e ASTM 6868) e a quelli europei (European Bioplastics) (EN 13432).

Informazioni sui metodi di lavorazione

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con macchinari tradizionali. Il materiale rimane stabile una volta fuso, a condizione che vengano rispettate le procedure di essiccazione. Si raccomanda di avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito.

Parametri del processo di estrusione
Fahrenheit
Celsius
Zona di alimentazione
345-370
175-185
Zona di compressione centrale
360-380
180-195
Zona di dosaggio anteriore
370-390
185-200
Filiera e adattatore
380-400
195-205
Temperatura di fusione
380-400
195-205
Temperatura di essiccazione del materiale
160-180
70-80
Tempo di stampaggio
4 ore
Velocità della vite
20-100 giri/min.

(I parametri sopraelencati sono quelli raccomandati per produrre carta rivestita mediante estrusione e dovranno essere ottimizzati in base alle esigenze del cliente)

Le resine Cereplast Compostables® sono delle termoplastiche, quindi devono essere lavorate a una temperatura al disotto di quella di decomposizione, che avviene a circa 250°C (480°F) e oltre – Evitare temperature superiori a 220°C (428°F).

***Avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito. Il polietilene a bassa densità (LDPE) può essere utilizzato come purge compound prima e dopo l’estrusione. Altri purge compound efficaci sono il Dyna Purge “F” e il policaprolattone (PCL).***

Essiccazione

Le resine Cereplast Compostables® vengono fornite cristallizzate; l’essiccazione è fondamentale per la riuscita della lavorazione. Le resine Cereplast Compostables® sono igroscopiche e assorbono una piccola quantità di umidità dall’atmosfera. La quantità assorbita dipende dalle condizioni ambientali, oltre che dalla temperatura e dell’umidità dell’area di stoccaggio. L’essiccazione in linea è fondamentale per le resine Cereplast Compostables®. Gli essiccatori a colonna a base di essiccanti a circuito chiuso sono i più efficaci. Un contenuto di umidità inferiore a (50 ppm) è consigliabile per prevenire la viscosità e il degrado della qualità. Il punto di rugiada dell’aria all’ingresso della tramoggia dev’essere di -40° e oltre, la temperatura di essiccazione dev’essere regolata fra 160 e 180°F (70-82°C).

Configurazione della macchina

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con macchinari tradizionali. Una vite convenzionale progettata per ridurre al minimo il tempo di permanenza e la forza di taglio è indicata per questo tipo di processo.

• Si raccomanda d’iniziare utilizzando le temperature dei cilindri impostate ai limiti superiori. Se necessario per ottenere una migliore aderenza, tali limiti possono essere aumentati.

•Pacchetti di filtri; utilizzare filtri di massimo 40 mesh.

• I polimeri resinosi Cereplast Compostables® possono essere lavorati con una serie di metodi diversi – con lievi differenze fra un metodo e l’altro. Il materiale deve muoversi a temperature regolate ai limiti superiori. Il materiale deve muoversi continuamente lungo la macchina, che non deve funzionare a vuoto alle temperature di lavorazione. Poiché la trasformazione avviene quasi al punto di decomposizione, il materiale dev’essere espulso dal sistema all’arresto e a fine corsa.

•Le tecniche di rivestimento specifiche devono essere scelte dall’utilizzatore finale, in quanto ogni processo è diverso dall’altro.

• Le resine Cereplast Compostables® sono caratterizzate da una transizione vetrosa/da una temperatura d’inflessione sotto carico inferiori rispetto a quelle del polistirene o del polipropilene. La velocità di estrusione dev’essere simile a quella del PE. I prodotti finiti vanno stoccati in un ambiente quanto più possibile al riparo dal calore e dall’umidità. La temperatura di stoccaggio non deve superare i 40°C (105°F).

• E’ consigliabile il pretrattamento della carta (corona o fiamma). Se possibile, tenere la carta al caldo.

• Si raccomanda di utilizzare viti a bassa azione di taglio. Evitare che si creino ambienti a elevata azione di taglio nel sistema.

• I rulli di raffreddamento devono essere tenuti al caldo (al disopra della temperatura ambiente). Se disponibili, utilizzare rulli bombati.

• L’intercapedine d’aria o la luce fra le parti della filiera devono essere minime (30 mil/0,76 mm)

• Impostare la pressione del rullo di bloccaggio su un valore elevato, per far sì che il fuso venga pressato nel film.

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Guida ai processi di termoformatura/estrusione Cereplast Compostables®

Le resine Cereplast Compostables® sono rinnovabili e rappresentano un’alternativa ecologicamente sicura alle plastiche derivate dal petrolio, sostituendo quasi al 100% gli additivi a base di petrolio utilizzati per le plastiche tradizionali. Le resine Cereplast Compostables® utilizzano polimeri e additivi derivati dall’amido e da altre sostanze chimiche di base rinnovabili. Questi componenti vengono accuratamente miscelati in macchinari per il compostaggio di ultima generazione.

Tutte le resine Cereplast Compostables® sono certificate come biodegradabili e compostabili negli Stati Uniti e in Europa, conformi agli standard di compostabilità BPI, (Biodegradable Products Institute), (ASTM 6400 D99 e ASTM 6868) e a quelli europei (European Bioplastics) (EN 13432).

Informazioni sui metodi di lavorazione

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con estrusori e termoformatrici tradizionali. Il materiale rimane stabile una volta fuso, a condizione che vengano rispettate le procedure di essiccazione. Si raccomanda di avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito.

Parametri del processo di estrusione
Fahrenheit
Celsius
Zona di alimentazione
310-345
155-175
Zona di compressione centrale
325-340
160-170
Zona di dosaggio anteriore
330-345
165-175
Filiera e adattatore
330-345
165-175
Temperatura di fusione
390
200
Temperatura di essiccazione (macinato)
100-120
40-50
Temperatura di essiccazione (cristallizzato)
160-180
70-80
Tempo di stampaggio
2-4 ore
Velocità della vite
20-100 giri/min.

(Questi sono i parametri raccomandati, soggetti tuttavia ad aggiustamenti)

***Avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito. Utilizzare polistirene o polietilene per usi comuni come purge compound prima e dopo la lavorazione.***

Essiccazione

I diversi gradi di resine per termoformatura Cereplast Compostables® vengono forniti già cristallizzati; la temperatura e i tempi di essiccazione sono fondamentali per la riuscita della lavorazione. Le resine Cereplast Compostables® sono igroscopiche e assorbono una piccola quantità di umidità dall’atmosfera. La quantità assorbita dipende dalle condizioni ambientali, oltre che dalla temperatura e dell’umidità dell’area di stoccaggio. Si raccomanda l’essiccazione in linea per le resine Cereplast Compostables®. Gli essiccatori a colonna a base di essiccanti a circuito chiuso sono i più efficaci. Un contenuto di umidità inferiore a (400 ppm) è consigliabile per prevenire la viscosità e il degrado della qualità. Il punto di rugiada dell’aria all’ingresso della tramoggia dev’essere di -40°F e oltre.

Configurazione della macchina

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con macchinari tradizionali. Una vite convenzionale progettata per ridurre al minimo il tempo di permanenza e la forza di taglio è indicata per questo tipo di processo.

Le resine Cereplast Compostables® sono delle termoplastiche, quindi devono essere lavorate a una temperatura al disotto di quella di decomposizione, che avviene a circa 250°C (480°F) e oltre. Evitare temperature superiori a 220°C (428°F).(a meno che non si debba eseguire la lavorazione).

• Si raccomanda d’impostare inizialmente la temperatura sul più basso valore possibile, aumentandolo se necessario per incrementare il flusso.

• Le resine Cereplast® possono essere lavorate con una serie di metodi diversi – con lievi differenze fra un metodo e l’altro. Si raccomanda d’iniziare con i parametri più bassi, aumentando gradatamente la temperatura fino a ottenere l’andamento ottimale del metodo di lavorazione. I profili delle temperature variano in base all’uscita del materiale, alla temperatura di fusione e al diametro dei rulli.

• Il macinato Cereplast® recuperato dai bordi di protezione e dalla gomma rigenerata della struttura può essere re-immesso nel processo di lavorazione, a condizione che sia asciutto. SI raccomanda di non utilizzare più del 40% di macinato, per garantire la fluidità del processo di estrusione. Poiché il macinato è amorfo, dev’essere essiccato alle temperature e nei tempi di essiccazione raccomandati.

• I polimeri per termoformatura Cereplast® sono caratterizzati da una transizione vetrosa/da una temperatura d’inflessione sotto carico inferiori rispetto a quelle del polistirene o del polipropilene. I tempi ciclo delle parti a pareti sottili devono essere analoghi a quelli del PS, ma potrebbero essere più lunghi nel caso delle parti a pareti più spesse. I film e i prodotti finiti vanno stoccati in un ambiente quanto più possibile al riparo dal calore e dall’umidità. La temperatura di stoccaggio non deve superare i 40°C (105°F).

• La temperatura superficiale del film dev’essere compresa fra 90 e 110°C (190-230°F) al momento dell’entrata nello stampo. La temperatura dev’essere aumentata al massimo per determinare la cristallizzazione nel pezzo formato prima che il film entri nello stampo a temperatura dello stampo elevata. Ciò viene determinato in modo sperimentale.

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Guida ai processi di stampaggio per iniezione Cereplast Compostables®

Le resine Cereplast Compostables® sono rinnovabili e rappresentano un’alternativa ecologicamente sicura alle plastiche derivate dal petrolio, sostituendo quasi al 100% gli additivi a base di petrolio utilizzati per le plastiche tradizionali. Le resine Cereplast Compostables® utilizzano polimeri e additivi derivati dall’amido e da altre sostanze chimiche di base rinnovabili. Questi componenti vengono accuratamente miscelati in macchinari per il compostaggio di ultima generazione.

Tutte le resine Cereplast Compostables® sono certificate come biodegradabili e compostabili negli Stati Uniti e in Europa, conformi agli standard di compostabilità BPI, (Biodegradable Products Institute), (ASTM 6400 D99 e ASTM 6868) e a quelli europei (European Bioplastics) (EN 13432).

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con macchinari di stampaggio per iniezione tradizionali. Il materiale rimane stabile una volta fuso, a condizione che vengano rispettate le procedure di essiccazione. Si raccomanda di bilanciare la velocità, la contropressione e la temperatura di lavorazione per controllare la temperatura di fusione. La velocità d’iniezione dev’essere medio – alta.

Parametri di lavorazione
Fahrenheit
Celsius
Bocca di alimentazione
60-80
15-25
Zona di alimentazione
325-350
160-175
Zona centrale
350-375
175-190
Zona anteriore
350-400
175-205
Ugello
350-400
175-205
Temperatura di fusione
345-400
175-205
Temperatura di essiccazione (macinato)
100-120 (4 ore)
40-50
Temperatura di essiccazione (cristallizzato)
160-180 (2-4 ore)
70-80
Temperatura di stampaggio
50-80
Velocità della vite
50-100 giri/min.

(Questi sono i parametri di base raccomandati, soggetti tuttavia a eventuali aggiustamenti)

***Avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito. Utilizzare polistirene o polietilene per usi comuni come purge compound prima e dopo la lavorazione.***

Le resine Cereplast Compostables® sono delle termoplastiche, quindi devono essere lavorate a una temperatura al disotto di quella di decomposizione, che avviene a circa 250°C (480°F) e oltre – Evitare temperature superiori a 220°C (428°F).

Essiccazione

Le resine Cereplast Compostables® vengono fornite cristallizzate; l’essiccazione è fondamentale per la riuscita della lavorazione. Le resine Cereplast Compostables® sono igroscopiche e assorbono una piccola quantità di umidità dall’atmosfera. La quantità assorbita dipende dalle condizioni ambientali, oltre che dalla temperatura e dell’umidità dell’area di stoccaggio. L’essiccazione in linea è fondamentale per le resine Cereplast Compostables®. Gli essiccatori a colonna a base di essiccanti a circuito chiuso sono i più efficaci. Un contenuto di umidità inferiore a (400 ppm) è consigliabile per prevenire la viscosità e il degrado della qualità. Il punto di rugiada dell’aria all’ingresso della tramoggia dev’essere di -40° e oltre, la temperatura di essiccazione dev’essere regolata fra 160 e 180°F (70-82°C). Il macinato che non viene ricristallizzato dev’essere essiccato a una temperatura di 100-120°F (45-50°C), per evitare che i pellet si attacchino.

Avvio e arresto

I polimeri Cereplast Compostables® non sono compatibili con le resine a base di poliolefine; è opportuno pertanto effettuare le seguenti operazioni di pulitura:

  1. Pulire lo stampo per iniezione utilizzando del polistirene o del polietilene convenzionale a bassa viscosità alle temperature raccomandate dal produttore.
  2. Aspirare la tramoggia, per evitare contaminazioni.
  3. Introdurre il polimero Cereplast® nello stampo per iniezione con il metodo utilizzato con il polistirene o il polietilene e regolare di conseguenza.
  4. Una volta pulito il polimero Cereplast®, ridurre le temperature dei cilindri ai punti desiderati.
  5. All’arresto, pulire la macchina con il polistirene, il poliolefine o con dei purging compound.

Configurazione della macchina

I polimeri Cereplast® possono essere lavorati con macchinari di stampaggio tradizionali. Una vite convenzionale dotata di anello di fissaggio scorrevole progettata per ridurre al minimo il tempo di permanenza e la forza di taglio è indicata per questo tipo di lavorazione. Si raccomanda di utilizzare viti a bassa azione di taglio o viti convenzionali. I rapporti di compressione di 2,2-2,8 dovrebbero essere i più efficaci.

Ritiro di stampaggio

Da 0,0 a 0,004″ (+/- 0,001) Il ritiro di stampaggio effettivo può variare in base allo spessore delle pareti, alla lunghezza del flusso e a una combinazione di svariate altre condizioni di lavorazione, fra cui la pressione e la velocità d’iniezione, la temperatura di fusione, la temperatura di stampaggio e il tempo ciclo.

Tempo ciclo

Poiché la temperatura di transizione vetrosa del PLA (acido polilattico) è inferiore a quella del PS (polistirene) o del PP (polipropilene), potrebbero essere necessari tempi di configurazione dello stampaggio più lunghi. Definire le condizioni di lavorazione ottimali assicura quindi prodotti di qualità eccellente con tempi ciclo rapidissimi.

Macinato

Il 25-30% del macinato può essere utilizzato se è pulito e asciutto. Il macinato non è cristallizzato e dev’essere essiccato a temperature di essiccazione più basse.

Considerazioni sulla progettazione dello stampo

Quasi tutte le considerazioni in merito alla progettazione di uno stampo rientrano nella categoria della progettazione degli utensili per materiali tecnici. (Esempio: ABS o PC). I canali devono essere possibilmente tubolari e tipicamente con un diametro di 0,250 pollici (6,35 mm) per le lunghezze al disotto dei 6 pollici (15,2 cm). Per i componenti più piccoli, le giuste dimensioni del foro di entrata sono di 0,030-0,040 pollici (0,76-1,01 mm). I fori devono avere una profondità di 0,0025-0,003 pollici (0,0635-0,007 mm). Rompere tutti gli spigoli acuminati dove possibile. Se possibile, le nervature e i punzoni devono misurare la metà fino a due terzi dello spessore nominale della parete, per evitare la caduta. I sistemi di canali caldi progettati per materiali sensibili al calore sono efficienti. I sistemi riscaldati esternamente senza zone morte sono l’ideale per distributori e cavità. Le considerazioni sinora esposte sono delle linee guida di carattere generale, soggette a variazioni in base alle specifiche esigenze tecniche di ciascun’applicazione.

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Guida ai processi di estrusione dei profilati Cereplast Compostables®

Le resine Cereplast Compostables® sono rinnovabili e rappresentano un’alternativa ecologicamente sicura alle plastiche derivate dal petrolio, sostituendo quasi al 100% gli additivi a base di petrolio utilizzati per le plastiche tradizionali. Le resine Cereplast Compostables® utilizzano polimeri e additivi derivati dall’amido e da altre sostanze chimiche di base rinnovabili. Questi componenti vengono accuratamente miscelati in macchinari per il compostaggio di ultima generazione.

Tutte le resine Cereplast Compostables® sono certificate come biodegradabili e compostabili negli Stati Uniti e in Europa, conformi agli standard di compostabilità BPI, (Biodegradable Products Institute), (ASTM 6400 D99 e ASTM 6868) e a quelli europei (European Bioplastics) (EN 13432).

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con estrusori tradizionali. Il materiale rimane stabile una volta fuso, a condizione che vengano rispettate le procedure di essiccazione. Si raccomanda di avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito.

Parametri del processo di estrusione
Fahrenheit
Celsius
Zona di alimentazione
345-365
175-185
Zona di compressione centrale
350-365
175-185
Zona di dosaggio anteriore
350-385
175-195
Filiera e adattatore
350-385
175-195
Temperatura di fusione
380-400390
200
Temperatura di essiccazione del materiale
160-180
70-80
Tempo di stampaggio
4 ore
Velocità della vite
20-100 giri/min.

(Questi sono i parametri di base raccomandati, soggetti tuttavia a eventuali aggiustamenti in base alle esigenze del cliente)

***Avviare il processo di lavorazione con un macchinario pulito. Utilizzare polistirene o polietilene per usi comuni come purge compound prima e dopo la lavorazione.***

Essiccazione

Le resine Cereplast Compostables® vengono fornite cristallizzate; l’essiccazione è fondamentale per la riuscita della lavorazione. Le resine Cereplast Compostables® sono igroscopiche e assorbono una piccola quantità di umidità dall’atmosfera. La quantità assorbita dipende dalle condizioni ambientali, oltre che dalla temperatura e dell’umidità dell’area di stoccaggio. L’essiccazione in linea è fondamentale per le resine Cereplast Compostables®. Gli essiccatori a colonna a base di essiccanti a circuito chiuso sono i più efficaci. Un contenuto di umidità inferiore a (400 ppm) è consigliabile per prevenire la viscosità e il degrado della qualità. Il punto di rugiada dell’aria all’ingresso della tramoggia dev’essere di -40° e oltre, la temperatura di essiccazione dev’essere regolata fra 160 e 180°F (70-82°C). Il macinato che non viene ricristallizzato dev’essere essiccato a una temperatura di 100-120°F (45-50°C), per evitare che i pellet si attacchino.

Configurazione della macchina

Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con macchinari tradizionali. Una vite convenzionale progettata per ridurre al minimo il tempo di permanenza e la forza di taglio è indicata per questo tipo di processo.

• Le resine Cereplast Compostables® sono delle termoplastiche, quindi devono essere lavorate a una temperatura al disotto di quella di decomposizione, che avviene a circa 250° (480°) e oltre. Evitare temperature superiori a 220° C (428°).

• La lavorazione delle resine Cereplast Compostables® diventa facile se vengono utilizzati macchinari adeguati e arnesi aerodinamici e se vengono rispettate le condizioni di funzionamento raccomandate.

• Le resine Cereplast Compostables® possono essere lavorate con una serie di metodi diversi – con lievi differenze fra un metodo e l’altro. Si raccomanda d’iniziare con i parametri più bassi, aumentando gradatamente la temperatura fino a ottenere l’andamento ottimale del metodo di lavorazione. I profili delle temperature variano in base all’uscita del materiale, alla temperatura di fusione e alla velocità della vite.

• Le filiere devono essere ottimizzate in modo tale da ottenere una portata uniforme sull’intero orifizio e da evitare “zone morte” nelle filiere stesse.

• Non superare il contenuto di umidità nel materiale stabilito per la lavorazione. Un contenuto di umidità eccessivo è indicato dalla presenza di striature, di una struttura schiumosa o di una superficie rugosa del profilato o di ondulazioni.

• E’ possibile utilizzare diversi tipi di vite. Le viti a bassa compressione con un rapporto L/D di 24/1 o superiore sono le più efficienti. Puntali studiati per ridurre al minimo l’accumulo di fuso ed evitare il ristagno sono da preferire.

• Il macinato può essere utilizzato fino al 30%, a condizione che venga mantenuto pulito ed essiccato (l’essiccazione deve avvenire a basse temperature). 100-120° F (40-50° C)

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Guida alla cristallizzazione delle resine Cereplast Compostables®/ Sustainables™

Le resine Cereplast Compostables®/ Sustainables™ sono delle termoplastiche igroscopiche a base di biopolimeri PLA. Ciò significa che assorbono rapidamente l’umidità dall’atmosfera. La presenza di quantità anche minime di umidità determina l’idrolisi della resina durante la fusione, riducendone il peso molecolare. Di conseguenza, le proprietà meccaniche della resina diminuiscono, compromettendo la qualità del prodotto finale. La resina deve quindi essere completamente asciutta prima di essere fusa.

I pellet in resina Cereplast Compostables®/Sustainables™ sono cristallizzati quando lasciano il nostro stabilimento e possono essere essiccati a temperature innalzate a 75° C/170° F. Al momento della lavorazione, il materiale tornerà allo stato amorfo. Il materiale potrà quindi essere nuovamente cristallizzato mediante ricottura.

I prodotti ricavati dalle resine Cereplast Compostables®/Sustainables™ possono essere ricristallizzati riscaldandoli a una temperatura di 100° C + 10° C per circa 1-3 minuti. I tempi esatti dipendono dalle dimensioni e dallo spessore del pezzo. Il grado di cristallizzazione può essere determinato utilizzando la Calorimetria Differenziale a Scansione (DSC). La ricristallizzazione del prodotto ne migliora la resa termica, la resistenza chimica e le proprietà meccaniche.

In mancanza di un’apparecchiatura per la DSC è possibile stabilire il grado di cristallizzazione eseguendo un semplice test di resistenza al calore in acqua bollente o in un forno ad aria calda impostato alla temperatura necessaria a che il prodotto superi il test. Un pezzo completamente cristallizzato dev’essere in grado di mantenere la sua forma a 90-100° senza deformarsi. La cristallizzazione completa può non essere necessaria per tutti i prodotti.

Durante la cristallizzazione, il prodotto dovrà essere alloggiato in un supporto affinché mantenga la forma giusta. Un supporto in silicone o in alluminio è sufficiente per i pezzi più semplici. I pezzi più complessi richiederanno invece supporti più sofisticati. Una volta cristallizzata, la superficie del pezzo acquisirà un aspetto matto. Durante la cristallizzazione potrebbe verificarsi un ulteriore restringimento. Il numero dei restringimenti dipende dalla quantità di tensione di formatura.

Metodi utilizzati per la cristallizzazione dei pezzi:

Acqua bollente – E’ possibile utilizzare acqua a temperatura di quasi 100° C.

Forno ad aria calda – I pezzi possono essere messi in forno a 100° C + 10° C.

Forno a nastro ad aria calda – Il più efficiente per grandi volumi di produzione. Sono necessari svariati supporti. La portata del forno dev’essere adeguata alla produzione e al tempo necessario per la cristallizzazione.

I costi di cristallizzazione dei pezzi prodotti dalle resine Cereplast Compostables® dipende dalla produzione, dalla complessità dei pezzi, dall’entità della cristallizzazione necessaria e dai requisiti dei macchinari.

(Valori tipici, da non interpretare come specifiche tecniche)

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Saldatura a ultrasuoni delle resine Compostables®/ Sustainables™

Le resine Cereplast Compostables® possono essere saldate a ultrasuoni e danno ottimi risultati se lavorate con metodi di fissaggio a caldo.

I materiali possono essere facilmente saldati testa a testa, a punti, a fissaggio termico e ben si prestano per l’introduzione termica di inserti in acciaio inox o in ottone, con spessori a filo, sporgenti o al disotto del filo.

Analoghi (se non migliori) risultati possono essere ottenuti con tutti i tipi di giunto standard per saldatura ultrasonica e a tutte le frequenze e le ampiezze.

Le resine Cereplast Compostables® / Sustainables™ sono non soltanto più ecologiche, ma possiedono anche il vantaggio extra di legare o unire mediante l’uso di sostanze chimiche, colle, solventi e fissatori che non distruggono la fascia di ozono, pur riuscendo ad assemblare, unire o legare in modo egregio.

Profilo dell’Energy Director

Benché sia possibile saldare a ultrasuoni le resine Cereplast Compostables®/Sustainables™ senza dettagli specifico sui giunti, il processo di saldatura viene notevolmente migliorato se si aggiungono caratteristiche di comprovata efficacia atte a facilitare la lavorazione. Ad esempio, senza un mezzo di allineamento integrato nel giunto è impossibile prevedere la posizione delle parti dopo la saldatura. Questo a causa della natura delle vibrazioni che si creano durante la saldatura a ultrasuoni. Il mezzo di allineamento viene realizzato mediante utilizzo di giunti a battuta, a tenone, perni e ancoraggi, pareti rialzate, nervature o altri elementi utilizzati per tenere sotto controllo le vibrazioni e ottenere l’allineamento desiderato delle parti dopo la saldatura.

Ultrasonic Welding 1Ultrasonic Welding 2Ultrasonic Welding 3

L’elemento illustrato in queste immagini riguardanti l’allineamento dei giunti è la forma triangolare del materiale stampato chiamata energy director. Questo pezzo triangolare stampato in plastica è estremamente efficace nel ridurre il tempo ciclo necessario per la saldatura e nel compensare la mancanza di uniformità delle superfici delle pareti.

Questo profilo è stato utilizzato per anni come mezzo di concentrazione dell’energia per migliorare la resistenza della saldatura e ridurre i tempi ciclo. L’energy director viene solitamente applicato su una sola metà del pezzo e corre lungo la superficie da saldare. Senza l’energy director, la qualità della saldatura sarebbe dubbia per numerose applicazioni. La punta dell’energy director dev’essere acuminata e di forma triangolare, con un angolo di apertura da 60° o 90°

Ultrasonic Welding 4

In base allo spessore della parete e all’applicazione, di norma l’altezza dell’energy director varia da 0,010 pollici (0,25 mm) a 0,035 pollici (0,89 mm). L’altezza minima raccomandata è di 0,010 pollici (0,25 mm) per i materiali più amorfi e di 0,020 pollici (0,50 mm) per quelli semicristallini. Benché siano stati utilizzati energy director con altezza di 0,060 pollici (1,52 mm), quasi tutti gli energy director non superano i 0,035 pollici (0,89 mm). Utilizzando un energy director con profilo a 90°,l’altezza dell’energy director viene frequentemente determinata in base all’ampiezza della parete, che viene divisa per otto, così da ottenere un’altezza dell’energy director pari a W/8.

Senza un approccio mirato studiato per controllare le sbavature, un energy director può di per sé causare lo spandimento del fuso al di fuori della parete, creando sbavature all’esterno del giunto di saldatura. Se esiste un problema di sbavatura, i giunti a battuta e a tenone, i raccoglitori delle sbavature, le pareti rialzate e gli energy director vengono utilizzati per controllare il flusso del materiale.

Due tipi di giunti comunemente utilizzati per controllare le sbavature e per creare l’allineamento sono il giunto a battuta e quello a tenone. Entrambi garantiscono un eccellente controllo delle sbavature e l’allineamento necessario per un buon profilo di saldatura ultrasonica. Il giunto a tenone ha il vantaggio in più di essere un eccellente serbatoio di ritenuta del fuso. Il materiale plastico così raccolto contribuisce a contenere il fuso e ad aumentare le probabilità di ottenere una saldatura ermetica. L’altezza supplementare da 0,010 pollici (0, 25 mm) a 0,025 pollici (0,63 mm) aggiunta come luce intorno alla zona più esterna del pezzo traccia una linea d’ombra che contribuisce a nascondere le variazioni nelle tolleranze del pezzo e nel flusso del fuso durante la saldatura a ultrasuoni.

Questo accorgimento è particolarmente raccomandabile, in quanto contribuisce a eliminare le potenziali sbavature causate dalle superfici perimetrali combacianti e a rendere il cordone di saldatura impercettibile alla vista quando la saldatura non è perfetta.

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Profilo del giunto a taglio

Sebbene l’energy director riesca a funzionare bene per la saldatura di materiali plastici semicristallini, in alcuni casi è raccomandabile utilizzare un tipo di giunto diverso. Il giunto a taglio viene di frequente usato quando è necessaria la saldatura ermetica di resine plastiche semicristalline.

Ultrasonic Welding 8

Dimensioni massime del pezzo

Interferenze per lato (range)

Tolleranza delle dimensioni del pezzo

Meno di 0,75″ (18 mm)
0,008″ a 0,012″ (0,2 a 0,3 mm)
± 0,001″ (± 0,025 mm)
0,75″ a 1,50″ (18 a 35 mm)
0,012″ a 0,016″ (0,3 a 0,4 mm)
± 0,002″ (± 0,050 mm)
Maggiore di 1,50″ (35 mm o più)
0,016″ a 0,20″ (0,4 mm a 0,5 mm)
± 0,003″ (± 0,075 mm)

(Valori tipici, da non interpretare come specifiche tecniche)

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Assistenza Cereplast e lista di controllo della gestione

Raccomandazioni per l’imballaggio e la spedizione
Come per molti materiali da imballaggio, l’esposizione a temperature elevate può compromettere la resa e l’aspetto esteriore degli imballi a base di biopolimeri PLA. Quella che segue è la lista di controllo da noi raccomandata al fine di ottenere i migliori risultati, che il cliente può eventualmente prendere in considerazione oltre alle proprie migliori pratiche.

Tenere al riparo dalla luce solare diretta
• Le scatole con le etichette sono sensibili all’azione dei raggi solari
• Programmare consegne “just‐in‐time” per l’imballaggio in loco di frutta e verdura

Evitare le temperature elevate
• Le scatole con le etichette sono sensibili alle temperature
• Specificare il tragitto, i tempi di spedizione e le date di consegna, effettuando il trasporto, se possibile, nelle ore più fresche della giornata.
• Preferire teloni protettivi o camion ben aerati. Se si prevede di dover esporre per lungo tempo il materiale a temperature superiori ai 120°, utilizzare camion frigoriferi per effettuare il trasporto in condizioni estreme.
• Stoccare a temperature inferiori a 120ºF/48ºC

Tenere al fresco. Sistemare la merce sugli scaffali più bassi.
• Conservare la merce nelle zone più fresche del deposito. Non sistemare la merce sugli scaffali più alti.
• Aprire il contenitore con la merce quanto prima possibile all’arrivo
• Non sistemare la merce in prossimità di lucernari o impianti di riscaldamento
• Evitare di depositare la merce sotto tettoie metalliche scarsamente aerate

Maneggiare con cura
• Non lasciare troppo a lungo la merce nel camion
• Scegliere l’automezzo e gli accessori più indicati per il trasporto (ad esempio, teloni isolanti)
• Caricare e spedire la merce possibilmente nelle ore più fresche della giornata
• Sistemare la merce al coperto al momento del ricevimento
• Spedire e depositare la merce in scatole bianche in cartone ondulato; NON imballare con pellicole termoretraibili Utilizzare reggette per bancali.

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