Mercoledì 22 Febbraio 2012 08:39
Il produttore californiano di bioplastiche Cereplast sta completando lo staff della filiale italiana, con sede a Milano, che in un prossimo futuro dovrà gestire, oltre alle vendite sul nostro mercato, anche un impianto di compoundazione da 50mila tonnellate annue, attualmente in corso di realizzazione vicino ad Assisi.
Proprio in questi giorni è stata annunciata la nomina di Emilio Sitta in qualità di Regional Sales Director per l’Italia, con il compito di individuare nuovi mercati e spingere le vendite nel nostro paese dei materiali Cereplast, in particolare della famiglia Hybrid Resins, blend di bioplastiche e plastiche tradizionali ad alto tenore di risorse rinnovabili; materiali non biodegradabili destinati ad applicazioni durevoli e semidurevoli nell’automotive, E/E e altri settori industriali. Sitta ha lavorato in passato nel marketing di alcuni importanti produttori di materie plastiche, quali GE Plastics Italia, Borealis Italia e Witfield. Ha anche svolto attività di consulenza nel campo dell’innovazione di prodotto e di processo.
Cereplast presenterà alcune novità durante la fiera delle materie plastiche statunitense NPE (Orlando, 1-5 aprile 2012): una resina traslucente per stampaggio ad iniezione (Sustainable 1020D), un tipo per extrusion coating di carta (Compostable 4008D), un grado ad alto scorrimento, con elevato tenore di amido per stampaggio (Hybrid 106D) e un compound a base di biopolimeri ed EVA. Materiali che si aggiungono ai tre gradi biodegradabili e compostabili lanciati di recente per l’estrusione di film e bioshopper: Compostable 3002, Compostable 3010 e Compostable 3020.
© Polimerica - Riproduzione riservata
Plastica Verde
Martedì 08 Novembre 2011 17:41
Ampliato l’accordo di distribuzione di bioplastiche siglato all’inizio di quest’anno con la ColorTec di Casalnuovo di Napoli.
Il nuovo accordo, che scadrà alla fine del 2012, conferma il perimetro di distribuzione, che riguarda il mercato italiano e quello sloveno, ma fissa i volumi di fornitura di bioplastiche a 20 milioni di dollari, volume che farà della società campana il principale partner di Cereplast nel nostro paese.
Secondo Frederic Scheer, fondatore e CEO di Cereplast, la revisione dell’accordo di distribuzione riflette la crescente domanda di bioplastiche in Italia, dove la società californiana ha recentemente completato l’acquisizione di uno stabilimento destinato, una volta completata la ristrutturazione industriale nel 2012, alla compoundazione di 50mila tonnellate annue di biopolimeri.
“Serviamo il Sud Italia ma intendiamo portare le nostre attività anche al Nord, dove la domanda è in crescita – commenta Gaetano Paolillo di ColorTec – Riteniamo che le bioplastiche Cereplast offrano superiori proprietà rispetto a materiali concorrenti, fornendo prestazioni ottimali e una grande resistenza; per questo motivo abbiamo deciso di ampliare il rapporto di collaborazione con la società californiana”.
Giovedì 27 Ottobre 2011 12:41
La statunitense Cereplast ha annunciato di aver completato l’acquisizione dell’area ex Ferro di Cannara, in provincia di Assisi, dove saranno installate nuove linee per la compoundazione di bioplastiche destinate al mercato europeo, oggi servito direttamente dalla sede californiana.
La prima fase del progetto prevede l’avvio di produzioni di bioplastiche in Italia per 50mila tonnellate annue entro la fine del prossimo anno, che rappresentano un incremento di quasi una volta e mezzo le attuali capacità Cereplast (38.000 t/a). Il progetto industriale prevede anche una seconda fase di espansione, con l’aggiunta di altre 50mila t/a in funzione delle richieste del mercato.
Nel complesso, l’operazione costerà intorno ai 12 milioni di euro, tra acquisizione e riqualificazione del sito umbro, in gran parte finanziata da Monte dei Paschi di Siena. IntesaSanPaolo, con il supporto di Eurofidi, ha invece fornito una linea di credito per un milione di euro alla filiale Cereplast Italia SpA. La quota restante dell’investimento, afferma Cereplast, sarà coperta attraverso prestiti e garanzie forniti da enti locali.
Cereplast fornisce bioplastiche con i marchi Compostables e Sustainables, le prime rivolte ad applicazioni monouso dove è richiesta la biodegradabilità e compostabilità del materiale secondo gli standard internazionali; le resine Cereplast Sustainables, con un contenuto parziale di risorse rinnovabili, ma più performanti sotto l’aspetto della resistenza meccanica e termica, sono invece destinate alla produzione di beni semidurevoli, quali componenti auto, E/E e imballaggi.
© Polimerica - Riproduzione riservata
Non solo l’americana Cereplast, a Spoleto pronta la tedesca Tam e a Terni gli israeliani hi Harel
L'Umbria piace di più agli investitori esteri
L'Umbria piace di più agli investitori esteri
E’ stata acquisita dall’americana Cereplast che promette di dare lavoro a 150 persone
La "ex Ferro" di Cannara diventa polo di produzione delle resine bioplastiche
Gli americani di Cereplast: così faremo risorgere la ex Ferro di Cannara
In Umbria il polo dell'economia verde
Tra le leggende metropolitane che circolano già intorno alla calata dall’America della maxi-azienda Cereplast a Cannara c’è quella che sulla trattativa abbia avuto un certo peso anche uno scambio di sms.
Bio-plastica, la Cereplast dice yes